Contatti

Laturo (Lu Lature in dialetto teramano – area ascolana) è una frazione del comune di Valle Castellana in Provincia di Teramo, compresa nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Laturo non ha strade di accesso carrabili ed è raggiungibile solo da sentieri. Consultare la sezione del sito “come arrivare“. L’accesso più agevole è quello dalla Frazione Olmeto, il sentiero parte dal piccolo nucleo abitato di Valzo

Email: info@borgodilaturo.it

Pagina Facebook: Amici di Laturo

Gruppo Facebook: Borgo di Laturo

 

Federico Panchetti  cordella

Ideatore ed instancabile motore del progetto per il recupero di Laturo.

Il suo curriculum e alcuni interessanti articoli sul borgo li trovate su “Dicono di noi” e su mountain-fitness.it

 L’amore per Laturo

 iniziò in un ottobre di 5 anni fa(anno 2010), quando in solitaria e di corsa mi avventuro per gli sporchi sentieri del preappennino dei Gemelli, inanellando un percorso alla scoperta di Laturo partendo da Olmeto, fino poi a Collegrato rientrando dalla statale. Mi meraviglio subito dell’assenza di strada ma neanche di mulattiera o meglio esiste ma non indicata, sporca e piena di rovi. Con enorme difficoltà, io, avvezzo alla wilderness, termine inglese per definire luoghi pochissimo frequentati e antropizzati, dove ancora risulta bello potersi perdere,  arrivo a Laturo seguendo i vecchi piloni della corrente elettrica. Entro nel viale quasi in ginocchio tanto i rovi e le infestanti ovunque. Cerco di fiutare un’uscita, dopo la sorpresa e la meraviglia di quello che vedevo. Inquietante, irreale, nessun rumore.  Tutto tace, sotto metri di rovi che per l’inverno che sta’ entrando, iniziano a morire. Mi prometto che tornerò. Passano 6 mesi.Da li’ in poi, non so quale folle molla mi avesse spinto, non mi limito a fotografare come fanno i pochi che arrivavano fin li’, ma mi sento in dovere di aiutare quel mondo a rinascere. Un po’ come avessi le mie radici da sempre in quel grappolo di case poste a 900 metri, mai raggiunte da strada carrabile. Successivamente si torna a piedi da Olmeto, poi da Settecerri. Portiamo roncole, asce, macete. All’inizio in 2 o 3 amici. Poi solo, per tutto giugno e luglio. Cocenti giornate passate a lavorare 2,3,4 ore, con seghe a mano, a tagliare, sfoltire, aprire, allargare.  Il resto del tempo dedicato a riposarmi e capire qualcosa dell’antichissima rete di sentieri dell’area. I collegamenti con i fiumi unica risorsa idrica, insomma si lavora e si esplora. Ammiro la splendida orografia del luogo solitario e selvaggio. Dopo avere nei mesi riaperto a mano tutto il viale, segando quando serviva, anche grosse piante di acacie e noccioli cascati per la neve, arrivo al nucleo centrale del borgo. A quel punto capivo, che la mia scelta di una residenza in montagna cercata e voluta negli ultimi 3 anni, si concretizzava in quell’angolo sperduto di mondo così affascinante da far venire i brividi. Da’ quel giorno in poi è stato un crescendo di esperienze, emozioni, delusioni, pianti e convivi. Sport, lavoro, amicizie che si stanno incrementando e rafforzando.

Federico Panchetti

Martina De Gregoris
tel: 338 4441300

Michele Focanti

tel: 328 6111826

 

Il nostro Shop online – La bottega di Laturo :