Un Viaggio sotto le stelle e un Muretto a secco

Astrofilo Stefano a Laturo nel montaggio del telescopio prima che faccia notte

UN EVENTO RISERVATO AGLI ASSOCIATI – Lo scorso weekend si è svolto il rifacimento di un muretto a secco e diverse manutenzioni al Borgo, con la partecipazione di tutti gli associati Amici di Laturo che hanno passato una magica notte nelle antiche case o sotto il cielo stellato di Laturo.

Ma non solo quello: oltre ai vari lavori di rifacimento di un muretto a secco, di manutenzione sentieri e sistemazione di orti e api, ci siamo regalati una meravigliosa notte sotto le stelle con il telescopio professionale dell’astrofilo Stefano Contadini con il quale abbiamo potuto realizzare un viaggio, materiale e spirituale, nella contemplazione dell’ “infinitamente grande” sopra di noi… sdraiati sui prati e avvolti dal buio e da calde coperte.

 

Rifare un muretto a secco prima inesistente, oltre ad essere un lavoro lungo e complesso, è per noi una forma di rispetto per quegli anziani che hanno costruito un Borgo così bello e ci hanno lasciato le loro maestrie, posate pietra su pietra, senza l’uso di malte cementizie. Grazie a chi con umiltà e sotto il sole lo scorso weekend si è spaccato la schiena insieme a noi. Per Laturo.

 

 

Adottiamo un Sentiero 2018

Giornata a dir poco “epica”. Pulizia dello storico sentiero Valzo-Laturo, messa in sicurezza delle parti franose con interventi di stabilizzazione del battuto attraverso tronchi trasversali fissati a terra. Allargamento delle strettoie, sfalcio di erba e rami. Grazie a tutti i partecipanti, queste opere fanno bene al territorio ma anche all’anima, solo a #Laturo puoi ritemprare lo spirito lavorando spalla a spalla.

Foto “Corso di Cesteria – 1^livello”

<<Domenica scorsa a Laturo si è svolto un Corso di Cesteria. Gestito da Martina De Gregoris il corso ha visto il mio aiuto nella logistica e la presenza di un grande mastro cestaio di fama nazionale, già ospite della trasmissione Geo&Geo: Rodolfo Onori e sua moglie Iolanda. Sembra la solita domenica passata tra eventi vari in giro per l’italia, In realtà, quello che hanno vissuto i partecipanti, educati e amanti della montagna, venuti rigorosamente a piedi, a  va’ ben oltre. Organizzare nel borgo di Laturo, abbandonato totalmente fino a qualche anno fa’ e neanche più visitabile a causa della fitta vegetazione, un primo corso per imparare un mestiere è un qualcosa di magico, simbolico direi, miracoloso.

Il cestaio tra i tanti mestieri minori e dimenticati era un cardine delle genti di montagna in appennino e nelle alpi. Gerli, sedie, damigiane, cesti, recinzioni, divisori e coperture per solai in edilizia, creati con noccioli, frassini, olmi, salici, viburni, avevano la mano esperta di un intrecciatore. Il suo mestiere veniva barattato con altri mestieri, utili e fondamentali per la sopravvivenza nel luogo nelle 4 stagioni. Domenica 17 giugno, quindi, chi ha partecipato a quel corso in quel luogo cosi’ scomodo si è, in primis, posato un piccolo tassello verso un cambio vita, verso un’ autosufficenza montana.

A molti farà sorridere, ma chi decidesse di invertire l’abbandono e ritornare tra i monti, da oggi ha in mano un qualcosa in più. Rodolfo stesso, ci ha raccontato che alcuni suoi allievi con 3 corsi intensi, hanno iniziato a fare mercati e campare di quello. Non ci si arricchisce ovvio, ma si vive con dignità e si crea qualcosa di utile, di prezioso.. Sperando di replicare a breve con un secondo livello,ringrazio chi ha partecipato e chi ha sognato e lavorato per la sua perfetta riuscita.>> Federico

Un grazie speciale al maestro Rodolfo Onori e Iolanda, a Federico per la sua difficile guida su fango, e ai partecipanti, che hanno dimostrato, tutti, un incredibile talento nell’intreccio. Dopo l’attestato di partecipazione, contiamo di rivederci presto per il 2^livello per far rivivere ancora un mestiere e un borgo troppo spesso dimenticati. Laturo vi aspetta! Martina