Il Borgo e le Case

Case del borgo di Laturo

Laturo e le sue case in pietra negli anni ’80-’90

Sono un innamorato di questi luoghi della memoria, di un tempo che fu, inesorabilmente dimenticato.

Molti anni fa, prima delle guerre mondiali, nell’entroterra montano tra i Monti Gemelli e i Monti della Laga (Abruzzo), piccole comunità erano aggregate all’interno di nuclei abitativi posizionati in punti apparentemente assurdi.

Erano borghi autosufficienti, e quando serviva l’aiuto dalle postazioni più evolute, la gente, a dorso di mulo o a piedi, era capace di percorrere chilometri in qualsiasi condizione meteo, perchè erano la necessità ed il bisogno a spingere le persone a compiere grandi gesti.

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L’antico arco in pietra del borgo abruzzese. Conservato per quasi 50 anni di abbandono, si perderà per sempre nel 2012, a seguito di un progressivo crollo che coinvolge l’intero complesso centrale del Borgo.

Per chi vuole capire come si viveva un tempo dovrebbe andare in paesi poco evoluti, tipo il Nepal o villaggi del Marocco: in questi posti si può comprendere come poteva essere lo stile di vita a Laturo e nei borghi limitrofi. Negli anni ’50, appena dopo la seconda guerra, tutto è stato abbandonato…

Laturo , di influenze longobarde, ha origini documentabili almeno dal 1300, è posizionato su di un costone di arenaria assediato dai monti,  immerso in una delle wilderness(di ritorno) dell’appennino centrale, e sospeso completamente nel tempo a qualche km da Valle Castellana in provincia di Teramo. Tra i borghi abbandonati d’Abruzzo è forse la ghost town più suggestiva e remota del teramano, un luogo dell’anima in cui ci si sente fuori del tempo e dello spazio:  si raggiunge, infatti, solo a piedi, attraversando vecchie esili mulattiere che lo uniscono flebilmente alla civiltà.

 

Descrizione sommaria del borgo e ubicazione nella vallata

Laturo è stato costruito molti secoli fa su uno sperone di roccia di pura arenaria, al confine tra le Marche e l’Abruzzi. La dorsale si sviluppa con un andamento che va da nord a sud. La sapiente scelta costruttiva ha portato i primi che si insediarono li’ a valutare molti aspetti: la vicinanza all’acqua e il riparo dai venti freddi da nord. L’apertura delle finestre veniva realizzata solo nel punto più assolato, ma la quota non eccessiva di Laturo (860m slm) potrebbe, grazie alle nuove tecnologie di recupero conservativo, permettere un ritorno alla vita anche per parecchi mesi all’anno. Il limite nord del borgo è l’antichissima chiesa di Sant’Egidio di proprietà della Diocesi di Ascoli Piceno, posta sul punto piu alto del paese, con il suo promontorio roccioso che funge da riparo alle case sottostanti. Un nucleo alto,invece, composto da numerose case versa in stato di abbandono e sfacelo. L’Unica perla è una piccolissima costruzione isolata con un imponente gafio e tettoia: questa parte di Laturo non ha nessun accesso per veicoli a motore neanche fuoristrada. E’ altresi’ complicato un collegamento a tutt’oggi con il Laturo “basso”: Una frana e crolli, infatti, hanno isolato il nucleo alto. Una parziale opera personale di riapertura sentieri dal 2013 cerchera’ di collegare seppur non celermente i due abitati. Nel Laturo Basso si individua l’attuale chiesa dedicata alla Madonna Di Loreto posta su terreno privato e risultate sotto la parrocchia di Valle Castellana e di altre numerose abitazioni. In totale sono circa 34 i nuclei originari ormai non piu neanche individuabili.

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Il fosso di sorgive ai piedi del Borgo

fossi e acque a laturo

wilderness di ritorno

Con sviluppo nord- sud è anche il fontanile del paese collegato alla linea acqua Cordella-Olmeto-Collegrato gestito da Ruzzo Reti di Teramo. La posizione dominante del borgo, seppur inserito dentro una vallata, regala alle case sole continuo est-ovest nei mesi primaverili, estivi e autunnali. Il terreno di montagna ricco di acque e boschi, può permettere ai pochi campi non invasi ancora da piante ad alto fusto raccolti incredibili ed abbondanti. Laturo colpisce, infatti, per la vicinanza a fossi ricchissimi di acqua anche in piena estate. Il fosso delle case, Il fosso dell’Acero e il fosso di Olmeto sono sempre con un’ottima portata anche in stagioni particolarmente inclementi, e sono il bene che preserviamo e progettiamo di più.

Detto questo, dei numerosi nuclei presenti solo alcune case (e sono poche) potrebbero tornare a vivere.

In questa sezione cerchiamo di raccogliere il maggior numero possibile di informazioni tecniche riguardanti mappe, visure, particelle, terreni e approviggionamenti idrici; Inseriremo le case che a nostro avviso sono ancora recuperabili. Per tutte le altre proprietà chi lo ritiene utile può controllare la particella dalla mappa catastale.  Proveremo nei mesi, grazie anche all’aiuto di amici sul gruppo, di immaginare una ricostruzione in 3d del borgo. Questo lavoro sarà un work in progress che spero apprezzerete.

Questa sezione saraà aggiornata grazie anche alla consulenza del Geometra Roberto Piccioni, grande conoscitore dei borghi montani di questa zona e tramite, spesso, tra le famiglie e gli eredi.

Alcune precisazioni per i lettori:

  1. Tutte le particelle anche le più dirute, hanno comproprietari e eredi!
  2. In nessuna delle abitazioni e’ presente un cartello VENDESI!
  3. Ogni trattativa in caso di interesse deve essere rispettosa degli anziani eredi e del fatto che, a causa dell’assenza della strada, gli stessi non hanno più potuto tornare neanche a vedere le loro radici. Ho sempre pensato che sono gli eredi in primis che hanno titolarità e diritto per il destino dei loro abitati. Non concepisco invece – ed è su questo che dobbiamo lavorare-  un detto molto in uso in quelle zone di montagna abruzzese che dice: “Piuttosto che venderla, la lascio crollare”.
    Cosi’ facendo non si capisce che la memoria del passato si arresta inesorabilmente. A nostro avviso quindi,  se non sono gli eredi ad affiacarsi alla nostra crociata, il fine ultimo è comunque:

SALVIAMO LATURO!

1. LE CASE ACQUISTATE 

(N.B. in alcune delle seguenti case, vi è la possibilità di entrare ed unirsi in comproprietà!)

CASA “IL GAFIO”

La prima casa ed il primo restauro conservativo dopo 50 anni a Laturo. Proprieta’: Ass.  Amici di Laturo. 

 

CASA “LA RINASCITA”

Una delle case più grandi e centrali del Borgo(180mq), acquistata e parzialmente recuperata da 5 soci interni all’Associazione.

N.B: in questa proprietà c’è la possibilità, per chi volesse, di entrare in comproprietà!

Tel. Federico Panchetti 335-7812774

 

CASA “LA FORTEZZA”

Acquistata e messa in sicurezza da 3 soci dell’Associazione Amici di Laturo. 100mq

In posizione dominante, isolata dal resto del Borgo, si trova Casa “La Fortezza”, con i suoi 100 mq circa.
Questo avamposto montano, libero su 4 lati, con terreno attorno, si trova immerso in una natura selvaggia e boscosa  con un fosso di acqua pura e sorgiva alle sue pendici a libero utilizzo. La Casa è disposta su 3 livelli di circa 25 mq circa, ed ha una stalla di pertinenza di altri 20 mq.
Questa magnifica sentinella di Laturo, al margine sud rispetto al Borgo, risulta tra le meglio conservate con solidi muri in pietra arenaria, pietra autoctona usata per millenni nei Monti della Laga. Ottima esposizione e conservazione delle originarie travature in legno antichissimo.
Già in possesso di 3 soci dell’Associazione Amici di Laturo,  “La fortezza” aspetta solo una destinazione d’uso consona alla bellezza della struttura stessa. Nel 2016 è stato realizzato dai proprietari un tetto provvisorio per proteggerla dalle intemperie in vista di un futuro restauro.
Per chi fosse interessato, cerchiamo partners o altri comproprietari, al fine di trasformare questa casa in un accogliente e spartano B&B o rifugio montano; accogliere turismo, infatti, un turismo lento e di nicchia, è tra le prime mission della nostra Associazione. 
Si raggiunge solo con fuoristrada.

Adatta a privati ed amanti della montagna e a chi cerca una destinazione per l’anima a stretto contatto con gli elementi naturali e a un ritorno a stili di vita sostenibili. Essendo il Borgo di Laturo inserito nel Parco nazionale Gran Sasso-Laga, la casa è raggiungibile anche a piedi grazie alla corposa sentieristica del Parco che porta in visita numerosi escursionisti, bikers e amanti del cavallo, nel luogo.
Questo post è quindi dedicato a privati, agenzie di viaggio, tour operator o altre organizzazioni, che vogliono entrare con noi in questa avventura.
Per info contattate
Cell. Federico 335-7812774
info@borgodilaturo.it

N.B: in questa proprietà c’è la possibilità, per chi volesse, di entrare in comproprietà oppure di essere venduta in toto ad un nuovo acquirente!

 

 

CASA “LA LANTERNA”

2. LE CASE IN VENDITA

Totalmente immerse nella natura, in uno dei luoghi più incontaminati dei Monti della Laga e dei Monti Gemelli,  pochissime sono le case in pietra ancora da salvare. Queste case, uniche nel loro genere, aspettano di essere ancora recuperate, come noi abbiamo fatto, da altri compratori, da trekkers, da bikers, da imprenditori oppure amanti della natura che cercano un rifugio in montagna o una destinazione per l’anima.

CASA “LA FORTEZZA”

Acquistata e messa in sicurezza da 3 soci dell’Associazione Amici di Laturo. 100mq

In posizione dominante, isolata dal resto del Borgo, si trova Casa “La Fortezza”, con i suoi 100 mq circa.
Questo avamposto montano, libero su 4 lati, con terreno attorno, si trova immerso in una natura selvaggia e boscosa  con un fosso di acqua pura e sorgiva alle sue pendici a libero utilizzo. La Casa è disposta su 3 livelli di circa 25 mq circa, ed ha una stalla di pertinenza di altri 20 mq.
Questa magnifica sentinella di Laturo, al margine sud rispetto al Borgo, risulta tra le meglio conservate con solidi muri in pietra arenaria, pietra autoctona usata per millenni nei Monti della Laga. Ottima esposizione e conservazione delle originarie travature in legno antichissimo.
Già in possesso di 3 soci dell’Associazione Amici di Laturo,  “La fortezza” aspetta solo una destinazione d’uso consona alla bellezza della struttura stessa. Nel 2016 è stato realizzato dai proprietari un tetto provvisorio per proteggerla dalle intemperie in vista di un futuro restauro.
Per chi fosse interessato, cerchiamo partners o altri comproprietari, al fine di trasformare questa casa in un accogliente e spartano B&B o rifugio montano; accogliere turismo, infatti, un turismo lento e di nicchia, è tra le prime mission della nostra Associazione. 
Si raggiunge solo con fuoristrada.

Adatta a privati ed amanti della montagna e a chi cerca una destinazione per l’anima a stretto contatto con gli elementi naturali e a un ritorno a stili di vita sostenibili. Essendo il Borgo di Laturo inserito nel Parco nazionale Gran Sasso-Laga, la casa è raggiungibile anche a piedi grazie alla corposa sentieristica del Parco che porta in visita numerosi escursionisti, bikers e amanti del cavallo, nel luogo.
Questo post è quindi dedicato a privati, agenzie di viaggio, tour operator o altre organizzazioni, che vogliono entrare con noi in questa avventura.
Per info contattate
Cell. Federico 335-7812774
info@borgodilaturo.it

 

CASA “IL PAGLIAIO DI SABATINI”

Sul colle del Borgo di Laturo, in una posizione ariosa e strategica, questa casa  si affaccia su tutta la catena del Parco Gran Sasso e Monti della Laga e monti limitrofi minori.

Per informazioni sullo stato della proprietà e per le trattative di compravendita contattare il signor Egidio Monti tel.0861/917451

CASA “IL FABBRO”

Casa in pietra all’interno del borgo fantasma, addossata su un antro di arenaria, domina il borgo in ottima posizione assolata e rialzata, con grazioso cortile indipendente adiacente l’ingresso della Chiesa già restaurata.  35mq calpestabili.

Per informazioni tecniche,  stato della proprietà e trattative sul prezzo del fabbricato rurale contattare il geometra Luigi Piccioni 349-1249356

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CASA MONTI/CHIAPPINI

visura: visura 186

CASA DI SABINA

Casa nel bosco, Laturo “alto”.

visura: di sabina

3.LE CHIESE DI LATURO

LA CAPPELLA DELLA MADONNA DI LORETO

Restauro conservativo della cappellina avvenuto nell’anno 2014, in sinergia con la Diocesi di Ascoli Piceno.

Leggi la storia della Cappellina

 Chiesa di Sant’Egidio

La chiesa simbolo di Laturo e del suo patrono. Le origini risalgono al 1400. Ormai ridotta a ruderi ha un ossario sotto la pavimentazione. E’ posta come edificio piu alto del borgo. Per info ulteriori: Storia della Chiesa di Sant’Egidio

ruderi Sant'Egidio

ruderi Sant’Egidio

visura: sant’egidio

Guarda TUTTI I VIDEO

Terreni della Diocesi di Ascoli Piceno

visure e mappe terreni della diocesi

mappa catastale del borgo

 

16 comments to “Il Borgo e le Case”

  1. Sona la nipote di Rosaria Di Simone e Pasquale Volpi. Nonna mori credo que vicino Teramo. Si ammalo e la portarono a Teramo a l´Hospedale pero non so se mori li o prima d´arribare. E sepota nell cimitero Teramo a quanto pare. Mio padre Settimio di 8 messi di eta fu lasciato in mano a le sorelle e alattato per donne del paese Olmeto.Tutto ora nessuno sa di certo dove e finitta nonna.In quanto a nnono Pasquale ogni due anni viaggiaba verso L´America non so di certo a fare che. I suoi figli casualmente portano duen anni piu meno di diferenza. Scusate il mio italiano perche io vivo a Barcellona e solo lo parlo.

    • ciao M.Nùria, sono Giuseppina Piccioni, nipote di Piccioni Sante. Un fratello di mio nonno ha sposato tua zia Pasqua e una sorella ha sposato tuo zio Pasquale. Inoltre mia bisnonna Di Simone Maddalena e tua nonna Di Simone Rosaria erano sorelle. Come vedi abbiamo parenti in comune, quando vieni in Italia passa a trovarci che ti portiamo a Olmeto e Laturo a vedere dove hanno vissuto i nostri avi. Puoi scrivermi all’indirizzo stefcav@alice.it

      • Ciao Giuseppina. Ti riingrazio per la tua historia familiare, Mi piace sapere che ho famiglia che ancora non conosco. Pero io tengo una piccola propieta a OLMETO. La heredita de papa che a me fa pacere di tenere anche se sono lontana.Esperiamo che un giorno ci posiamo incontrare.Sicuramente a LATURO ci faro un salto appenna posso.

      • Ciao, Mia mamma fa di cognome Piccioni ma è originaria di Fucignano (Civitella del Tronto). Ci vederemo presto a Laturo!

  2. grazie tante continua a seguirci e vieni a trovarci

    • i miei nonni erano di corvino paese vicino.
      Mio padre mi a detto che mio bis nonno di nome Giorgio Di Simone proveniva da Laturo

  3. a 26 anni comandato di servizio d’istituto a piedi da rocca santa maria siamo arrivati a Corvino ma abbiamo trovato solo capre al pascolo era il 1973 in quanto il terremoto novembre 1972 aveva sfrattato gli abitanti che si erano spostati a Olmeto un aspetto umano mi ha colpito due famiglie numerose dividevano qualche staza si volevano bene merce rara e preziosa anche all’epoca ciascuno curava i propri interessi nel rispetto dell’altro le donne cuocevano gli alimenti in due paioli di rame separati pero’ nello stesso arco temporale e con ingredienti diversi come si usava dire d’amore e d’accordo, ricordo qualche nome GIOVANNI ciao

  4. 1973 scoppia l’incendio a Cesalunga, siamo andati e domato l’incendio datosi che al tempo non mi pesaVANO LE GAMBE ABBIAMO FATTO UNA RICOGNIZIONE NEI PARAGGI E QUELLA FU LA PRIMA VOLTA CHE HO VEDUTO LATURO, PICCOLO, RACCOLTO, DIREI ANCHE CURATO FUNZIONANTE LE CASE TUTTE IN ORDINE LE ROSE RICORDO DI VARIETA’ DIVERSE IN FIORE, LA VIGNA ABBANDONATA MA ANCORA ORDINATA, LE VIE MULETTIERE TUTTE PERCORRIBILI, GLI ABITANTI SI ERANO GIA’ SPOSTATI NELLE MARCHE, COME DEL RESTO ANCHE QUELLI DELLE FRAZIONI VICINE, IN RICORDO CITO QUALCHE NOME GIUSEPPE RICCIOTTI CIAO

  5. 1980 SCOPPIA L’INCENDIO A la serra FACEVA PAURA IN PIENA STAGIONE ESTIVA AGOSTO SECCO, SOLO DUE FORESTALI BRIGADIERE ORSINI E APPUNTATO COLANTONI INTENTI A SPEGNERE L’INCENDIO UN VOLONTARIO COCCIA SERAFINO DETTO FFINOO GRANDE LAVORATORE PRATICO E VOLENTEROSA LA ZONE PERSORSA FAL FUOCO IMPENETRABILE POPOLATA DA CARPINO BIANCO DETTO—CANI’–CE LA ABBIAMO FATTA SIAMO PASSATI PER COLLEGRATO SIA IN ANDATA CHE AL RITORNO, SERAFINO DALLA SERRA AVEVA GIA’ SPOSTATO LA FAMIGLIA A TALVACCHIA SULLA PROVINCIALE—CIAO SERAFFINO–

  6. grazie per le preziose testimonianze mario

  7. Salve sono Damiano Chiappini, figlio di Giovanni e nipote di Nazareno Chiappini e Oliva romantini, che hanno lasciato Laturo per Roma negli anni 60, sarei interessato a conoscere lo stato delle proprietà’ ad oggi ed in caso a coinvolgere altri parenti della stessa famiglia per fare qualcosa, sperando che si riesca al piu’ presto a costruire una strada.
    Complimenti per l’iniziativa!

    • ciao, mia nonna si chiamava chiappini esrilia ed era nativa di laturo, mio nonno era teodoro (Roberto recchia) anche lui di laturo, entrambi scomparsi molti anni fa. ho uno zio che ha sistemato una casa a leofara mario d agostino, loro domani saranno alla festa della castagna con i miei genitori, mio padre è nato a lauro nel 43 quando mio nonno era in guerra inbarcato in marina e mia nonn l ha aspettato 2 anni , che gente. io ho ancora vivi i racconti di mia nonna della sua infanzia e giovinezza a laturo, sento ancora l odore del forno a legna. i nostri parenti e i miei genitori mi hanno portato speddo a lautro da quando sono nato e sono lieto di ritrovare su internet molte voci che parlano di lauto. cosi era solo per scrivere a qualcuno che magari ha ricodi comuni di unn epoca sana e giusta di civiltà equa e solidale col prossimo sul serio. saluti silvio recchia

  8. ciao damiano laturo e’ crollato in toto e pochissime soluzioni sono recuperabili a costi non impossibili. per le altre servirebbe uno sforzo notevole. le abitazioni messe meglio le ho illustrate sul sito. se hai bisogno di altro chiama pure. per la strada non non c siamo mai battuti perche’ non la consideriamo una priorita’ infatti con buoni fuoristrada e voglia di lavorare abbiamo dimostrato di restaurare comunque. fatti sentire. ciao

  9. SI EVIDENZIA DAGLI SCRITTI MOLTA VOGLIA DI CONSERVARE LE PROPRIE ORIGINI SI PUO A MIO PARERE FARE CON POCA SPESA E INIZIATIVA PRIVATA BASTA RICORRERE ALL’USO DELLA POZZOLANA LOCALE DIFATTI TUTTI I FABBRICATI SONO FATTI CON PIETRA LOCALE SPIANATA CON POZZOLANA E GLI INTONACI POZZOLANA E PAGLIA PER LE COPERTURE IL LEGNAME NON MANCA NELLA ZONA E’ REPERIBILE

  10. Salve qualcuno sa da che prezzi partono le case in pietra e se c’è terreno da coltivare oltre al bosco? Grazie

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