Come arrivare

Laturo non ha strada carrabile. E’ uno dei pochi borghi al mondo mai servito da accessi per auto. Ed era uno dei rarissimi di grandi dimensioni con scuola, chiesa e fontanile pubblico. Insomma una perla come se ne contano sul palmo di una mano. Solo Vallepezzata altro splendido borgo nella stessa area dei borghi teramani ha il suo stesso fascino e la stessa assenza di carrabile: entrambi , infatti, sono inseriti in una wilderness cosidetta “di ritorno”.

Per RAGGIUNGERE LATURO ed avere una visione completa, con stato e difficoltà dei sentieri, CONSULTA IL FILE accessi laturo con contestuale Carta Escursionistica dei Monti Gemelli dove è indicata tutta l’area di nostra competenza rinominata col nome “Borneo teramano”. Per ulteriori chiarimenti leggi la sezioneTerritorio e sentieridel sito.

Un itinerario dedicato a Laturo

Un itinerario dedicato a Laturo

Per informazioni dettagliate, alcuni itinerari per raggiungere Laturo sono disponibili e ampiamente descritti  anche nei due libri-guida di Stefano Ardito:  ” I 50 sentieri più belli d’Abruzzo” e ” Sentieri del Parco Gran Sasso Laga

Vi invitiamo alla consultazione.

 

 

 

 

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Attualmente l’unico collegamento per trasporto materiali o avvicinamento avviene per un impervio tratturo (adatto a fuoristrada attrezzati), molto ripido, utilizzabile solo in assenza di precipitazioni.

n.b: qualsiasi accesso per Laturo non è segnalato da bolli. Il tragitto può variare da 30 minuti ad oltre 1 ora. Consigliamo di munirsi della Carta Escursionistica Monti Gemelli: i sentieri, infatti, non sono difficili da percorrere, ma difficile è l’orientamento. Molte scuole Cai o associazioni di Teramo/ Ascoli periodicamente inseriscono un trek nel borgo.  La nostra associazione conduce un Trek guidato gratuito ogni anno per i soci e non soci.

A LATURO A BORDO DI FUORISTRADA

Sul vecchio tracciato dei taglialegna…

Gli accessi

VIA SETTECERRI

per raggiungere settecerri:

google maps (strada ripida in cemento)

traccia gpx settecerri-laturo

 

 

 

 

 

 

VIA OLMETO/VALZO

olmeto

raggiungere Olmeto e dopo un km dopo si raggiunge il piccolo nucleo disabitato di Valzo.

google maps (strada dissestata non asfaltata, Olmeto ha una sola residente)

traccia gpx valzo-laturo

 

 

 

 

VIA LEOFARA

per raggiungere Leofara

google maps

 

 

 

 

 

 

 

VIA CORDELLA

Localita' Cordella. Casalale Il Monte

Localita’ Cordella. Casale Il Monte

 

raggiungere la cordella:

google maps (strada dissestata di montagna non asfaltata)

 

 

 

 

 

 

 

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7 comments to “Come arrivare”

  1. io non sono abruzzese sono toscano, mia moglie è di pietralta ho visitato tutto i paesi della zona purtroppo non ho ancora visto Laturo,mi ripropongo di venire a vedere appena ritorno a pietralta comunque massimo a febbraio marzo mi fa tanto piacere che cercate di valorizzare questi paesi anche se quasi disabitati e dimenticati tutto questo è la storia delle vostre origini
    vi seguirò tramite vs sito a presto

    • grazie roberto. la cosa per molti folle e’ che il sottoscritto non e’ originario di laturo. considero’ pero’ talmente importante salvarlo che abbiamo deciso di muovere questa crociata. ti aspetto

  2. Innanzitutto complimenti per l’iniziativa!Ho degli amici a Settecerri e ho visti come sono riusciti (a spese loro) in pochi anni a risistemare un paese altrimenti abbandonato in una delle zone della Laga più impervia e favolosa. Volevo chiedere una info., l’hanno scorso sono andato a Leofara e ho chiesto indicazioni su come raggiungere Laturo, ma non mi hanno saputo aiutare.Ora, vedendo in molti siti(anche quello del CAI)le indicazioni non sono per nulla chiare. Da quel che ho capito io a naso, bisogna seguire la strada brecciata che parte da Leofara, giusto?! Se sì, poi, bisogna proseguire sul sentiero a destra,ok? Inoltre chiedo quant’è la distanza in Km. da Leofara a Laturo, così ci si organizza per i tempi. Grazie delle info. e verrò a farmi un salto a fine Agosto tra i vostri meravigliosi castagneti…Grazie mille! Matteo.

  3. Siete eroici. Anch’io non sono abruzzese, ma passo una parte delle vacanze in Abruzzo (zona Maiella – litorale ) ed ogni anno visito paesi che sono destinati a divenire ” fantasmi ” a breve termine. Abito nel Trentino, provincia che ha già pagato per il fenomeno dell’inurbamento del fondovalle a scapito dei paesi di montagna.Qui va meglio, perchè siamo incentivati a conservare le case dei nostri “vecchi” e molti ragazzi non se ne vanno, ma fanno ritorno. E’ solo una questione di opportunità che chi ci governa deve saper ritrovare e offrirci. Verrò comunque a Latuno, questa estate.Vi posso dare un suggerimento ? Coinvolgete una scuola tecnica ad indirizzo CAT di Ascoli o Teramo. Offritegli la possibilità di fare un’esperienza di rilievo e di progettazione. Noi lo facciamo, l’entusiasmo non manca e si riesce anche a sensibilizzare la comunità locale. Ciao e in bocca al lupo… Bruno

    • grazie Bruno, sia per i complimenti che per l’ottimo consiglio. Collaboriamo già con l’università di Teramo dove a gennaio 2015 abbiamo realizzato un incontro – dibattito molto partecipato ma lavorare con gli istituti tecnici locali sarebbe sicuramente più efficace e coinvolgente. Il modello Trentino (zona che adoro) è sicuramente un punto d’arrivo. Arrivderci a Laturo e viva il lupo.

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